Halakhah su II Samuele 3:8
וַיִּחַר֩ לְאַבְנֵ֨ר מְאֹ֜ד עַל־דִּבְרֵ֣י אִֽישׁ־בֹּ֗שֶׁת וַיֹּ֙אמֶר֙ הֲרֹ֨אשׁ כֶּ֥לֶב אָנֹ֘כִי֮ אֲשֶׁ֣ר לִֽיהוּדָה֒ הַיּ֨וֹם אֶֽעֱשֶׂה־חֶ֜סֶד עִם־בֵּ֣ית ׀ שָׁא֣וּל אָבִ֗יךָ אֶל־אֶחָיו֙ וְאֶל־מֵ֣רֵעֵ֔הוּ וְלֹ֥א הִמְצִיתִ֖ךָ בְּיַד־דָּוִ֑ד וַתִּפְקֹ֥ד עָלַ֛י עֲוֺ֥ן הָאִשָּׁ֖ה הַיּֽוֹם׃
Allora Abner si adirò molto per le parole di Ish-Bosheth e disse: 'Sono un cane'la testa che appartiene a Giuda? Questo giorno mostro gentilezza alla casa di Saul, tuo padre, ai suoi fratelli e ai suoi amici, e non ti ho consegnato nelle mani di David, eppure oggi mi affidi con una colpa per questa donna.
Esplora halakhah su II Samuele 3:8. Commento e analisi approfonditi dalle fonti ebraiche classiche.